Silvia: Messaggio n. 286
Ciao raga!siete stati bravissimi ieri sera!!!finalmente ce l ho fatta ad ascoltarvi per bene dal vivo!!!e il tempo vi è venuto in contro...menomale!!!peccato per il problemino con la chitarra di Grifo ma avete risolto alla grande!!!ilnuovo pezzo mi piace gia!
sono riuscita anche a far "appassionare"la mia amica...!!!:-)alla prossima!!!
Domenica 08 Giugno 2008
federica: Messaggio n. 283
CIAO KRI
sono la federica del centro estivo ti volevo salutare e ti volevo dire che la vostra band è stupenda soprattutto per i testi e la musica "stupendamente bella",è vero che vi esibite il 7 giugno a ponte buggianese?:dove?? UN BACIO federica
Venerdì 06 Giugno 2008
GRIFO: Messaggio n. 277
Una donna di nome chitarra
Un giorno, casualmente, dissi ad un amico che la chitarra era “la musica in forma di donnaâ€.
La frase lo incantò e lui andò diffondendola come se costituisse ciò che i francesi chiamano un mot
d’esprit. Mi duole considerare che essa non vuole essere niente di ciò; è, piuttosto, la pura verità dei
fatti.
La chitarra è non solo la musica in forma di donna, quanto, di tutti gli strumenti che si
ispirano alla forma femminile - viola, violino, mandolino, violoncello, contrabbasso - l’unico che
rappresenta la donna ideale: né grande né piccola; di collo allungato, spalle rotonde e dolci, vita
sottile ed anche piena; colta, ma senza ostentazione; riluttante ad esibirsi se non per mano di colui
che ama; attenta ed obbediente all’amato, ma senza perdita di carattere e dignità: e, nell’intimità,
tenera, sapiente ed appassionata. Ci sono donne-violino, donne-violoncello e persino donnecontrabbasso.
Ma dato che si rifiutano di stabilire quell’intima relazione che la chitarra offre; dato
che si negano ad abbandonarsi a cantare preferendo diventare oggetto di assoli o di parti orchestrali;
dato che rispondono male al contatto delle dita per sentirsi vibrare, in beneficio di agenti eccitanti
come archetti e plettri, saranno sempre messe da parte, alla fine, per la donna-chitarra, che un uomo
può, sempre che voglia, tenere amorosamente tra le braccia e passarci ore di meraviglioso
isolamento, senza necessità sia di posizioni poco cristiane, come accade coi violoncelli, sia di starle
obbligatoriamente in piedi davanti, come accade coi contrabbassi.
Divino, delizioso strumento che si sposa così bene con l’amore e tutto ciò che, negli istanti
più belli della natura, induce all’abbandono meraviglioso! E non è per niente che uno dei suoi
antichi progenitori si chiama viola d’amore, come a preannunciare il dolce fenomeno di tanti cuori
quotidianamente feriti dall’accento melodioso delle sue corde.... Persino nella maniera di essere
suonata - contro il cuore - ricorda la donna che si accuccia tra le braccia del suo amato, e senza
dirgli nulla, sembra supplicarlo con baci e carezze che la prenda tutta, e la ami al di sopra di tutto,
perché sennò non potrà mai essere totalmente sua.
Si ponga in un cielo alto una Luna tranquilla. Richiede un contrabbasso? Giammai! Un
violoncello? Forse! Un mandolino? Neanche per idea! Un mandolino coi suoi tremolii, le
disturberebbe l’estasi luminosa. E cosa chiede allora (direte) una Luna tranquilla in un cielo alto? E
io vi risponderò: una chitarra. poiché tra gli strumenti musicali creati dalla mano dell’uomo, solo la
chitarra è capace di ascoltare e di capire la Luna.
Vinicius de Moraes
Martedì 20 Maggio 2008